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Il punto di Volterra è un
ricamo a fili contati che utilizza il punto scritto. Nel 1907, a Volterra (PI),
un sottocomitato delle Industrie Femminili Italiane fondato, dietro consiglio
di Elisa Ricci e presieduto dalla Marchesa Corinna Ginori Lisci, utilizzò
questo punto per produrre dei manufatti ricamati. Fu scelto di eseguire il punto
scritto in seta colorata su lino bianco o grezzo. I primi disegni si ispirarono
a lavori antichi del XV e XVI secolo visti nelle chiese, case gentilizie, dipinti
ed affreschi. Fra questi ultimi il bordo di una camicia che orna una figura di
Raffaello a Firenze, una borsa pendente al fianco di una donna dipinta
nell'affresco della
Cappella della Croce di Volterra. Altri motivi furono ispirati da quadri del
British Museum di Londra.
Le Industrie Femminili di Volterra cessarono ogni attività allo scoppiare della I guerra mondiale per la mancanza di mano d'opera e la difficoltà a reperire e l'alto costo della materia prima, la seta tramone.
Il punto Volterrano è stato reinterpretato agli inizi del XXI secolo da Antonietta Monzo Menossi che propone un ricamo eseguito su tele a trama larga ricamate a punto scritto in nero. L'interno del motivo è riempito utilizzando il punto piatto in oro od a colori.

Le immagini presentate in questa pagina sono tratte dal libro "Volterrano 2006" di Antonietta Monzo Menossi e sono state pubblicate col gentile
permesso della autrice che ringraziamo.
Piccole Industrie. Rassegna mensile illustrata, Anno I, N. 9, 1 novembre 1927-VI, pg. 37.
"Manuale del Cucito e del Ricamo", Edizione Cucirini Cantoni Coats. Ristampa anastatica della IV edizione.
“Volterrano 2006”, Antonietta Monzo Menossi, feb 2007. Recensione.
Immagini di lavori eseguiti a punto Volterrano 2006
Redatto da Giovanna