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La genesi del punto Pisano, nella sua forma originaria, risale al 1903 a seguito della costituzione, a Roma, della Cooperativa delle Industrie Femminili, che propone di formare in varie città italiane numerosi comitati per promuovere e organizzare il settore del ricamo, delle trine e del tessuto. Anche a Pisa si aderisce immediatamente a questo progetto proponendo con notevole successo un nuovo tipo di ricamo, il punto pisano, ispirato a modelli spagnoli del '600. La tecnica esecutiva consiste nel tagliare e ripiegare sul rovescio la stoffa della zona delimitata dal disegno del motivo i cui bordi vengono ricamati con fitto cordoncino e uniti da barrette sempre a cordoncino.
Il punto pisano "moderno", per la prima volta presentato in occasione del Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo di Bellaria del 2005, è una forma rivisitata e aggiornata del noto ricamo tipico della città di Pisa. Nel punto pisano "moderno", alle varie composizioni di motivi tradizionali, vengono abbinati moduli di gusto contemporaneo eseguiti con varie tecniche, dando così origine a soluzioni decorative del tutto inedite. Diversamente dalla tipica realizzazione che vuole questi ricami esclusivamente riportati in bianco su candidi lini, si utilizzano qui filati e tessuti dai toni cromatici più svariati.
Associazione Pisana Ricamo e Arti Femminili
Per ulteriori informazioni e riferimenti, vedi la pagina Associazioni: Toscana.
Pisa da scoprire, in "Rakam", marzo 2003, pp.44-49.
A Pisa si parte dal taglio, in "Ricamo Italiano", ottobre 2004, pp. 32-35

Redatto da Gilda Cefariello Grosso