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Un alfabeto scritto completamente con piccolissimi fiori eseguiti con pochi punti del ricamo classico (nodini, ragnetti, catenella, erba, vapore,…). Per ciascuna lettera c’e’ il disegno a tutta pagina e, per ciascun fiorellino presente nella lettera, vengono descritti i colori di filato ed i punti utilizzati. All’inizio c’e’ anche una breve panoramica di tutti i punti utilizzati, ma gli schemi sono solo indicativi. Il testo e’ in francese, ma le spiegazioni sono molto chiare anche per chi non conosce questa lingua.
Redatto da MariaRosaria
Il libro e' scritto in francese, quindi o si conosce la lingua, o ci attrezza
come ho fatto io con un vocabolario, oppure ancora basta prestarci un po' di
attenzione e, se si conosce un po' il ricamo, e' abbastanza immediato. Quindi
non scoraggiatevi, ce l'ho fatta anche io che non so una parola di francese.
Il libro non e' niente altro che l'alfabeto disegnato dalla autrice, sono
presentate tutte le lettere, ma costruite con dei piccolissimi fiori, che
devono essere ricamati ad un solo filo di cotone da ricamo, normalmente
muline' sia in tinta unita che sfumato.
Si tratta in realta' di pochi punti di base del ricamo (punto nodi, punto
mosca, festone, erba, ecc...) che si utilizzano per comporre minuscoli fiori
(ortensie, glicine, rose, foglie, ecc...) che si articolano sulla linea
virtuale che definisce la lettera.
All'inizio sono presentati i punti che verranno utilizzati, con piccoli schemi
sulla loro realizzazione; subito dopo spiega i tessuti, i fili, gli aghi, le
forbici e il telaio da utilizzare, quindi si parte con le varie lettere, dove,
per ogni lettera, fa vedere quali fiori sono utilizzati e quali punti
fare per realizzare questi fiori.
Il risultato e', come si puo' immaginare, molto bello, delicato, colorato;
questi minuscoli fiori danno un effetto di miniatura estremamente prezioso e
piacevole; le lettere sono una elaborazione assolutamente originale e
personale dell'autrice del libro.
Nulla vieta che si possano comporre questi piccolissimi fiori tutti colorati
in maniera propria, a me, ad esempio, e' venuto in mente che sarebbero molto
belli per realizzare lenzuolini da bimbo (o anche da adulti, perche' no!),
ridisegnando questi fiori semplicemente su tralci che si rincorrono per la
larghezza del lenzuolo.
I colori sfumati sono davvero utili per rendere le minuscole sfumature del
lavoro, per cui basta scegliere i colori corretti e il risultato e' garantito.
Questo libro e' uno spunto di bellissime idee, inoltre sfogliandolo viene
subito voglia di provare a realizzare la propria iniziale, di mettersi alla
prova per riuscire a fare questi piccolissimi fiori e scoprire che basta
proprio poco per farli e che e' un ricamo divertente e rilassante.
Redatto da Antonella
In italiano ed in inglese. La prima metà del libro, dopo brevi cenni storici di Panicale, descrive il ricamo su rete e su tulle in Europa ed in Italia, narra la storia del Collegio delle Vergini (monastero che teneva ragazze in educandato e dove si insegnava a ricamare), parla della vita di Anita Belleschi Grifoni e di come abbia fondato la scuola di Ars Panicalensis. Segue quindi la descrizione della tecnica con suggerimenti per i materiali, i filati ed i colori da utilizzare; la preparazione del ricamo, i punti base (l'uno, il due, il contorni, il ripasso, la venatura delle foglie, il tralcio e lo stelo, le righine, il punto indietro, retina a nido d'ape ed a rombini ecc.), suggerimenti per la realizzazione di alcune figure (il garofano a punto indietro, la rosa con cerchielli, fiore a nido d'ape) e la rifinitura esterna - il birello. La seconda metà del libro è un catalogo di splendidi lavori. Vi è in appendice : Gli Ermitani. Il Convento e la Chiesa di S. Agostino. La Compagnia della Frusta o della SS. Annunziata di Panicale.
Redatto da Giovanna
Il CD ( e non DVD con lezioni filmate!) contiene, tutto ben descritto e fotografato: descrizione storica; corso diviso in regola del ripasso, righine punto indietro, cerchiello e nido d'ape, lezione punti base; foglie: istruzione per il ricamo e raccolta foto; garofano: istruzione per il ricamo e raccolta foto. Il CD e' acquistabile direttamente da Paola Matteucci
Redatto da Giovanna
Il libro, di circa 50 pagine, è diviso in due parti. La prima approfondisce la storia del ricamo con particolare riferimento all'Impero Bizantino fino ad arrivare alla fondazione della Bizantina Ars all'inizio del novecento. La seconda parte, dopo un breve cenno di storia recente, siamo nel 1988, illustra la tecnica ed i materiali necessari a riprodurre i lavori proposti dall'associazione Artigianato Artistico Bizantino. Libricino ben illustrato e scritto, con poche spiegazioni dal punto di vista tecnico ma che con spunti "storici" interessanti. Può essere richiesto alla Proloco del Comune di Russi (RA).
Redatto da Giovanna
Leggendo gli ultimi due capitoli, Riflessioni conclusive e Ringraziamenti, ci si rende conto della passione e della perseveranza dell'autrice nello scrivere il libro. Il libro, in italiano ed in inglese, è diviso in due parti: il ricamo di Bricco ed il Cavandoli; per ciascuna tecnica ci sono: cenni storici (bellissimo leggere la storia di queste tecniche, guardare le foto e farsi rapire dal racconto); materiali necessari e tecnica di riproduzione del disegno per il ricamo di Bricco; la tecnica esecutiva illustrata con fotografie a colori e descritta passo-passo; alcuni lavori antichi e moderni......bellissimi! Vi è inoltre una raccolta di disegni per il ricamo di Bricco. Per l'acquisto rivolgersi alla Associazione Culturale "Il quadrifoglio".
Redatto da Giovanna
Il titolo ben si addice allo stile di questo libro: viene descritta la affascinante storia delle due tecniche proposte come se si trattasse davvero di favole di altri tempi, la lettura e’ scorrevole e piacevole e ci si ritrova immersi in una atmosfera antica… I testi sono corredati da bellissime immagini di capi antichi e moderni. Per ciascuna tecnica vengono date anche alcune istruzioni esecutive (nel caso del Cavandoli utili soprattutto a chi ha gia' frequentato un corso di macrame') e, per il ricamo di Bricco, sono forniti alcuni disegni.
Redatto da MariaRosaria
Sono particolarmente affezionata a questo volume in quanto si tratta della testimonianza di più di dieci anni di difficili e faticose ricerche, riguardanti due tecniche tipiche della mia regione, delle quali si erano perse completamente le tracce: credo di poter affermare, con una punta d'orgoglio, che, se non fosse stato per la mia tenacia e la mia passione, molto probabilmente il Ricamo di Bricco e il Cavandoli, avrebbero conosciuto l'oblio. Sarebbe stato un vero peccato se questo si fosse verificato perché, oltre a essere due lavorazioni insolite e gradevoli, furono inventate, come poche altre tecniche in Italia, in un periodo storico ben definito, da persone di cui si conosce esattamente l'identità e per motivi ben precisi: fattori molto importanti per poterne ricostruire la storia. In effetti, molte tecniche di ricamo hanno un'origine incerta e, soprattutto, al contrario delle altre arti, i cui protagonisti, maggiori e minori, sono conosciuti e nominati in pubblicazioni, documenti e siti, le artiste dell'ago raramente, purtroppo, hanno lasciato una traccia nella storia.
Il libro è articolato in due capitoli, uno per tecnica e ogni capitolo è diviso in sezioni:
1. sezione storica: le brevi note, che potrete leggere in seguito, sono un riassunto di quello che troverete in questa sezione, il cui contenuto vi accompagnerà in un breve viaggio attraverso un'epoca non troppo lontana in termini di tempo ma molto lontana per quel che riguarda atteggiamenti e abitudini quotidiane;
2. sezione didattica: fotografie e descrizioni progressive vi permetteranno di apprendere le varie fasi della lavorazione del Bricco e del Cavandoli;
3. sezione dimostrativa: una serie di immagini riproducenti lavori antichi e moderni vi potranno ispirare per le vostre creazioni;
4. sezione disegni: i principali soggetti tipici del Ricamo di Bricco sono qui riportati con lo scopo di aiutare, chi lo desiderasse, a creare nuovi disegni.
Il Ricamo di Bricco fu ideato, alla fine del XIX sec., dalla Contessa Tarsilla Petitti di Roreto (1868-1937) che trasse ispirazione da un camice sacerdotale settecentesco custodito nella chiesa di Bricco di Roreto(CN). Il camice, in batista finissima, ricamata con fili di lino e d'argento, presenta insoliti ricami riproducenti stemmi, pavoni, galli, volute e fiori stilizzati.
Tarsilla, prendendo coscienza della difficile situazione socio-economica della zona di Cherasco in quel periodo, decise di creare una struttura, simile ad altre già esistenti sul territorio nazionale, per incrementare il lavoro femminile, dando la possibilità alle ragazze delle classi meno abbienti, di raggiungere una seppur minima indipendenza economica. Fondò così una scuola-laboratorio e, per facilitare il lavoro delle ragazze, trasferì i disegni ed i punti del camice su tele tessute in casa di consistenza robusta e sostituì i delicati filati con cotoni bianchi o colorati (soprattutto blu e rossi) ottenendo un risultato più rustico ma altrettanto gradevole. I capi ricamati venivano ordinati e acquistati dalle signore della borghesia e dell'aristocrazia, felici di sostenere l'iniziativa di Tarsilla. La morte di Tarsilla e l'inizio della seconda guerra mondiale determinarono la chiusura del laboratorio e, di conseguenza, la fine del ricamo di Bricco.
Il Cavandoli fu inventato da Valentina Cavandoli (1872-1969) direttrice della "Casa del Sole" di Torino, istituto che, con lo scopo di salvarli dal contagio, ospitava bambini sani figli di genitori ammalati di tubercolosi. Valentina garantiva loro assistenza e istruzione. Tra le varie attività atte a intrattenere i fanciulli, Valentina ideò un particolare e semplice sistema di annodatura di fili, che da lei prese il nome, che permetteva di ottenere un tessuto compatto e robusto. I bambini, aiutati dalle maestre, confezionavano borsette, segnalibri, scatole, puntaspilli, bordi che venivano venduti e il cui ricavato rappresentava un piccolo guadagno per i bambini stessi. Il Cavandoli si sviluppò solo nell'area torinese e, dall'inizio della seconda guerra mondiale, venne completamente dimenticato.
Redatto da Gisella Tamagno
Non è un libro che spiega tecniche o punti. C'è qualche spiegazione in fondo, principalmente sulla preparazione delle tovaglie, ma molto poco. E' un libro di disegni. Frutta e fiori per tutte le stagioni. Principalmente fiori. Sono disegni per il punto raso, ma non solo, e per ognuno viene data un'idea per l'utilizzo. Sono ricamati meravigliosamente, i disegni sono molto belli secondo me e tutte le volte che lo sfoglio mi fa venire voglia di cominciare un paio di lavori nuovi. Avevano smesso di stamparlo (nel 1999 mi pare), ma ora hanno fatto un'altra ristampa ed è di nuovo facile trovarlo.
Redatto da Laura
Questo libro e' stato scritto da una insegnante di ricamo su rete in seguito alle richieste ricevute di ampliare dettagliatamente in un libro i suoi materiali di insegnamento. Il libro ha la copertina morbida, e' rilegato a spirale, e' ben organizzato ed ha piu' di 100 pagine di storia, schemi, liste di materiali istruzioni passo-passo con piu' di 400 diagrammi e suggerimenti localizzati direttamente nei vari capitoli insieme alle istruzioni. Ci sono sia disegni che foto. Le istruzioni comprendono come iniziare, come montare la rete su telaio, come iniziare e finire il lavoro, rifiniture e cura del proprio merletto. C'e' un capitolo su come disegnare i propri schemi, come eseguire il punto tela da ogni angolo, il punto nascosto (per "trasportare il filo da un punto all'altro della rete)), come gestire i "buchi" di uno schema, come riconoscere e correggere gli errori, schemi quadrati, triangolari e a forma di cuore, bordi e molti esercizi che aiutano a capire le varie tecniche. Il libro vale sen'zaltro il prezzo di 35.97 dollari. Recensione e informazioni
Redatto da Jeanine
Bel libro, circa 80 pagine, con le fotografie dei lavori eseguiti dall'Associazione I Ricami di Mara. Presenta una varieta' di tecniche: ricamo classico, sfilature, tulle, bizantino, Cilaos ed intaglio. I lavori sono ben fotografati, generalmente con una foto d'ambiente ed una o due foto ravvicinate. Non pretende neppure di dare le spiegazioni tecniche sull'esecuzione dei lavori, ma e' una buona fonte d'ispirazione. Non tutti i lavori sono inediti, parecchi sono stati presentati da riviste del settore. Acquistabile presso l'Associazione I Ricami di Mara.
Redatto da Luisella
Il libro tratta in maniera approfondita la storia e la tecnica del ricamo su filet a Bosa ed in Sardegna.
La premessa contiene la storia del ricamo, in generale e dello sfilato (Sardo e Siciliano), ricamo su buratto e su rete filet in particolare. Attraverso un dettagliato resoconto delle testimonianze dei viaggiatori dal XVIII secolo ricostruisce la storia dei ricami e dei merletti in Sardegna: la loro produzione inizia a livello domestico per poi trasformarsi in attività di artigianato, laboratorio, scuola e piccola industria tra le fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.
Il libro prosegue con un intero capitolo dedicato alla tradizione del filet a Bosa e conclude con una ampia sezione dedicata agli strumenti, alle tecniche per realizzare e ricamare la rete a filet, utilizzando i moduli figurativi della tradizione
Bosana.
Redatto da Giovanna
Come dice il titolo è una guida veramente completa alle più svariate
tecniche di ricamo, maglia e uncinetto, con spiegazioni molto chiare, schemi
passo passo per l'esecuzione dei vari punti e introduzioni storiche per ogni
tecnica di lavorazione presa in considerazione.
Essendo un libro edito nel 1980 le fotografie dei lavori realizzati seguono
la moda di quel periodo.
E' diviso in dieci sezioni: Ricamo, Ricamo d'Arazzo, Applicazioni,
Patchwork, Trapunto, Uncinetto, Pizzo, Macramé, Tappeti, Maglia.
In particolare, per quanto riguarda il ricamo, nei primi capitoli vengono
descritti gli strumenti, gli accessori, i filati, i tessuti e le tecniche
generali del ricamo: ad esempio come disegnare per il ricamo e come rifinire
i pezzi ricamati (pulitura, stiratura, messa in forma).
Nel capitolo seguente si afferma che i punti di ricamo sono raggruppabili in
11 famiglie alle quali fanno capo praticamente tutti i punti conosciuti. I
gruppi fondamentali sono: i punto indietro, punto festone, punto
catenella, punto stuoia, punto croce, punto piuma, punti di fondo separati,
punti di fondo collegati, punto filza, punto raso, punto tela. Ogni punto
viene illustrato e spiegato passo per passo.
Seguono i vari capitoli dedicati alle diverse tecniche: ricamo di Spagna,
punto croce, ricamo dei pionieri, ricamo a giorno a fili tirati, ricamo a
giorno su sfilature, ricamo Hardanger, intaglio, punto smock e infine ricamo
a macchina.
Nella sezione del pizzo invece, da segnalare le spiegazioni sul
chiacchierino, sul pizzo a tombolo, pizzo a reticella, pizzo tessuto e pizzo
con la forcella.
Il libro non è più in
commercio, ma lo si può trovare in alcune biblioteche o nei mercatini dell'usato.
Redatto da Simona
Ristampa anastatica a cura della autrice di questo famoso libro non piu’ disponibile sul mercato da diverso tempo. Il libro contiene una bellissima introduzione storica sul ricamo con un approfondimento sul ruolo delle cifre ricamate e delle scritte nei corredi di ieri e di oggi. Moltissime foto di capi stupendi (alcuni provenienti da corredi antichi) illustrano l’utilizzo di cifre e monogrammi, ricamati nelle tecniche piu’ svariate del ricamo classico. La seconda parte del libro propone una ricchissima raccolta di disegni di cifre, monogrammi, scritte augurali, nomi ed elementi decorativi che di solito accompagnano le cifre ricamate. Un capitolo e’ dedicato alla descrizione delle tecniche di ricamo piu’ frequentemente utilizzate per ricamare cifre e scritte. Il libro e’ stato ristampato in tiratura limitata e numerata di 1000 copie ed e' acquistabile presso Donna Lucrezia.
Redatto da MariaRosaria
Il volume è diviso in quattro sezioni: la prima percorre brevemente la storia del ricamo nel corso del periodo barocco, sottolineando i collegamenti tra il Piemonte e la Francia per quel che concerne il gusto estetico, e arriva a raccontare le motivazioni della nascita del Ricamo Bandera, il cui fascino deriva dal contrasto tra i materiali poveri con i quali viene eseguito (filati di lana su tessuto di cotone grezzo), scelti, dai nobili dell'epoca, con motivazioni prettamente economiche e il fasto, la ricchezza e l'eleganza dei soggetti e dei colori, degni di arredamenti reali. La sezione, inoltre, disegna brevi ritratti delle nobildonne che, nel corso dei secoli, hanno lasciato un segno nella storia del Bandera, fondando scuole e laboratori di ricamo dedicati a questa tecnica . La seconda sezione è puramente didattica. Una serie di fotografie, accompagnate da dettagliate didascalie, illustrano il percorso esecutivo dei principali soggetti tipici del Bandera, accompagnando il lettore/esecutore in tutte le fasi della lavorazione, con particolare attenzione alla direzione e alla lunghezza dei punti in relazione all'effetto che si vuole ottenere, alla fusione tra un colore e l'altro e agli effetti di chiaroscuro. La terza sezione è una carrellata di fotografie di lavori eseguiti all'interno del mio laboratorio che hanno lo scopo di arricchire la sezione didattica con ulteriori spunti e di dare delle idee riguardanti l'applicazione del Ricamo Bandera sia in chiave tradizionale che in chiave moderna. In effetti, credo che, per non far "morire" le tecniche del passato, dopo averne conosciuto perfettamente la storia e la tecnica originaria, sia assolutamente necessario fare in modo che possano essere applicate a oggetti di uso comune, presenti in qualsiasi tipo di casa o di abbigliamento. Questo è possibile estrapolando dei particolari tipici della tecnica in questione e inserendoli in contesti grafici e cromatici diversi dall'originale eseguendo tagli asimmetrici dei tessuti, aggiunte di passamanerie, nastri, coccarde e tessuti fantasia, adottando un inusuale posizionamento dei disegni e quant'altro la fantasia possa suggerire. Qualcuno, più tradizionalista, potrà criticare questa mia opinione ma, in questo modo, il ricamo, Bandera e non, sarà apprezzato da un pubblico più vasto. La quarta e ultima sezione contiene alcuni disegni adatti a cuscini, coprisedie e paralumi che ognuno potrà eseguire seguendo i dettami della propria fantasia. Per l'acquisto rivolgersi alla Associazione Culturale "Il quadrifoglio".
Redatto da Gisella Tamagno
Un piccolo volume che presenta in modo esauriente la tecnica ravennate della Bizantina Ars, con un lungo saggio introduttivo di Andrea Ricci che ne traccia la storia, collocandola in un più vasto contesto nazionale, le nozioni tecniche principali e una serie di disegni. Interessante la sezione che ricostruisce il significato simbolico dei disegni tipici di questo ricamo, tratti dai mosaici e dai rilievi bizantini che ricoprono gli edifici sacri della città.
Redatto da Manuela
Libricino di una ventina di pagine con la parte centrale del volume costituita dalla ristampa anastatica del manuale "Ricamo di Casal Guidi, insegnamento pratico illustrato" di Adele Della Porta (Milano, Sozogno, 1915). Dopo un breve presentazione della ristampa anastatica si entra nel vivo della descrizione, arricchita di numerose fotografie, di come si esegue il ricamo di Casalguidi. Adele Della Porta fa un accenno storico per poi descrivere la tecnica spiegando dettagliatamente l'esecuzione del fondo (su tela sfilata o con il punto di Gayant-senza sfilare la tela) e dei rilievi. Vengono così illustrati numerosi progetti come borse, tovaglie, centrotavola, buste e custodie. Non poteva mancare la descrizione dell'esecuzione di alcune nappine di finizione.
Redatto da Giovanna
Si
tratta della raccolta di cinque album (formato album da disegno), ristampa di
libri antichi, che contengono unicamente disegni in bianco/nero di alfabeti e
monogrammi, di varia dimensione, alcuni di gusto ottocentesco, altri liberty,
molto originali. Solo uno è da ricamare a punto croce (o Filet), gli altri sono
pensati per il Ricamo Classico.
Trovo
particolarmente interessante la presenza di molti monogrammi, piuttosto rara da
trovare nei libri di ricamo.
Redatto da Silvia
Interessante introduzione con la storia dell'Ars Canusina. Segue una serie di fotografie di lavori 'classici', con fotografie d'insieme e di particolari. Seguono le spiegazioni tecniche dei punti, con parecchie fotografie, molto chiare. Ci sono poi i lavori eseguiti da Reggio Ricama, in tempi recenti. Ci sono lavori per tutti i gusti, dalla tovaglia alla piccola ventola. Completano il libro sei pagine di disegni, bordure e motivi d'angolo. Testo in italiano ed in inlese. Il libro e' acquistabile presso la Associazione Reggio Ricama.
Redatto da Luisella
Libro di circa 50 pagine. Racconta la cronaca del ritrovamento di una coperta per buoi e le testimonianze che ne hanno suggerito l'esistenza. Un capitolo è dedicato alla scuola dei punti. Viene spiegato l'esecuzione della treccia, della catenella all'uncinetto e la loro applicazione su tela. La decorazione del lavoro con fiocchetti, punto lanciato, frange, nappine ecc. è ampliamente illustrata. Quattro sono i lavoro proposti con una interpretazione moderna del ricamo a treccia: un cuscino, una tappeto da tavola, un centro tavola ed una borsa. Una carrellata di disegni risalenti al 1921 ed una illustrazione della coperta per buoi conservata nel museo Etnografico Romagnolo "Benedetto Pergoli" di Forlì chiudono il libro. Per l'acquisto rivolgersi all'editore.
Redatto da Giovanna
Il costo è poco (solo 10 euro) e ha una cinquantina di pagine. Ha una sezione "La scuola dei Punti" che spiega tutti i passi con il supporto di tante buone immagini: Treccia, orlo, frangia, nappa, ecc. Poi ci sono i disegni antichi ed anche quattro progetti da ricamare. Una cronaca del ritrovamento affascinanate, testimonianze piene di riferimenti ed anche una buona bibliografia.
Redatto da Jeanine
Concordo con Jeanine!! E aggiungo che il libro ha molte foto a colori, e' stampato su una bella carta patinata di ottima qualita' e la rilegatura e' cucita, quindi non capitera' mai che restino i fogli in mano come accade a volte con i libri economici...Insomma, e' un libro che vale davvero molto piu' di quello che costa!
Redatto da Elena
Il libro e' in formato "quaderno" quadrato, con copertina semirigida, molto maneggevole e piacevole da sfogliare. Il sottotitolo spiega l'origine della ispirazione della autrice che evidentemente nutre un grande amore per la sua citta' di adozione. Il libro inizia con una introduzione storica di BiancaRosa Bellomo ed ha il testo in italiano e inglese (finalmente un manuale di ricamo con una buona traduzione inglese!!!). La prima parte del libro, dopo una breve descrizione delle ceramiche ferraresi, elenca in dettaglio i materiali e gli strumenti per l'esecuzione di questo ricamo; segue una scuola dei punti utilizzati fatta molto bene: per ciascun punto c'e' la descrizione (comprensiva del tipo di filato da usare), lo schema esecutivo ed una foto del punto realizzato in colore. I punti presentati sono una grande varieta' (dal punto erba, al pechinese, alle sfilature "decorate", ad alcuni retini...), moltissimi sono quelli eseguibili su fili contati, alcuni "classici", altri applicati con varianti poco conosciute o difficili da trovare schematizzate. Il libro si chiude con una serie di progetti di difficolta' e impegno crescenti, tutti realizzabili a partire dalle scuole contenute nel libro. Per ciascun progetto ci sono dettagliate istruzioni e i disegni completi anche se (per ovvi motivi!) in scala ridotta. L'impressione che si ricava da questo libro e' che un progetto di ricamo estense puo' essere molto vario e accontentare un po' tutte le ricamatrici, esperte o meno. Secondo me e' un bel libro, pieno di spunti e di idee, soprattutto direi che e' un libro che fa venire voglia di ricamare! Per l'acquisto rivolgersi alla Associazione Culturale RicamArte.
Redatto da MariaRosaria
Un titolo fuorviante per un cofanetto, traduzione di un edizione francese, che contiene un libricino e quaranta schede che illustrano gli splendidi ricami usciti dagli archivi della mitica Maison Lesage, il laboratorio di ricamo parigino che collabora con l’alta moda francese dagli anni ’20, e a cui da una quindicina d’anni è annessa l’omonima scuola, aperta a professionisti e dilettanti, ma impegnata a formare l’élite dei ricamatori a livello internazionale. Nel testo un’introduzione generale sul ricamo classico, e notizie fondamentali su Albert Lesage, su suo figlio François, sull’atelier e sulla scuola, con una piccola appendice che presenta schemi didattici di alcuni punti fondamentali. Le schede presentano raffinati ricami di gusto spiccatamente francese, realizzati spesso con l’aiuto di nastri, pizzi, passamanerie, paillettes, strass…ma di punto croce quasi nulla, almeno non nel senso tradizionale. Sono realizzazioni adatte soprattutto ad accessori o capi d’abbigliamento, ma possono suggerire idee anche per arredi. Presenti anche indicazioni sui materiali e spiegazioni, che sono destinate però a ricamatrici, se non esperte, comunque già dotate di una buona manualità. Si tratta, comunque, di una carrellata di ricami da sogno che può fornire molti spunti a tutte.
Redatto da Manuela
Piccolo opuscolo che dà alcune brevissime indicazioni storiche sulla tecnica emiliana e presenta alcune foto di lavori, diventando così una possibile fonte per ricavare i disegni originali del punto, introvabili. Per informazioni rivolgersi alla Associazione Culturale Arcadia
Redatto da Manuela
Più che un libro di tecnica del ricamo è un libro sulla storia del ricamo. I testi sono accurati e corredati dalle fotografie: si parte dalle origine del ricamo per arrivare al ricamo a Pistoia ed il ricamo di Casalguidi, passando dal Cristianesimo, il Medioevo, il Rinascimento, fino al XX secolo. Un opera completa e ricchissima di informazioni storiche, che sicuramente stimola l'interesse verso il ricamo e dal quale si possono prendere numerosi spunti per approfondirne la conoscenza. Nelle ultime pagine si trova il manuale tecnico, tradotto anche in inglese, a cura dell'Associazione Culturale "Club del Ricamo di Casale" ed una gallera di fotografie di ricami. La parte tecnica descrive i materiali necessari per eseguire il ricamo, una parte dedicata agli orli (il giornino ed il prillino), le basi per il ricamo di Casalguidi (punto quadro, punto Gayant, retino) e gli elementi di base (bastone, uva, tralci, foglie, margherita, rosetta, spighe, trifoglio, riccioli) e con inserti di punto Antico. Per informazioni rivolgersi all'editore.
Redatto da Giovanna