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Una esauriente pubblicazione inglese sul blackwork, di cui si affrontano le particolarità storiche e tecniche, ma che vuol essere soprattutto un incoraggiamento a interpretare in maniera personale un ricamo abbondantemente codificato dalla tradizione ma estremamente versatile e adatto a rendere il chiaroscuro dei disegni più svariati. Grande attenzione è infatti dedicata a esemplificare come un qualsiasi disegno (in molti casi addirittura ritratti dal vero) possa essere tradotto in un ricamo blackwork. Più che la ricchezza degli schemi e degli apparati didattici, è questa la vera forza del libro, che inoltre presenta una carrellata di lavori mozzafiato, per lo più eseguiti da membri della Embroiderers’ Guild, di cui anche l’autrice fa parte.
Redatto da Manuela
Questo libro presenta
una rapida introduzione storica al ricamo blackwork, e una raccolta di schemi
creati dall’autrice ispirandosi a motivi tradizionali di questa tecnica. Il
blackwork e’ un ricamo a fili contati molto semplice e non necessita di molte
spiegazioni, comunque la parte tecnica e’ affrontata in modo molto esauriente,
con illustrazioni che mostrano anche la preparazione del lavoro.
Gli schemi sono semplici
ma non banali e si prestano ad applicazioni di vario tipo (bordi, decorazioni,
realizzazione di sampler)
Redatto da Elena
Redatto da Annalisa
E' un libro di 123 pagine. Nelle prime pagine del libro ci sono alcuni cenni storici riguardanti una villa in Libia (Villa Silin) i cui mosaici hanno dato lo spunto per il punto Silin. Un punto a fili contati non eccessivamente complesso ma col quale si possono realizzare lavori veramente importanti intervallando il punto silin con inserti di pizzo ad ago. Il punto viene spiegato in modo chiaro e dettagliato. Le immagini sono tutte a colori. seguono poi molte proposte di lavoro ognuna con la fotografia del lavoro realizzato affiancata dallo schema geometrico e dall'ingrandimento di alcuni particolari. Una caratteristica di questo punto sono i colori usati: sfumature di uno stesso colore oppure colori forti intervallati da tinte neutre e sempre attraverso il colore si riesce a dare anche un senso di profondità al lavoro. Conclusione: un punto veramente interessante presentato in un libro decisamente bello.
Redatto da Alessandra
Questo libro (in inglese) presenta una panoramica di lavori a mezzopunto di 14 tra i più famosi disegnatori di schemi per questa tecnica. Hugh Erhman è il fondatore della Erhman Tapestry, una delle maggiori case di produzione di kit a mezzopunto e in questo libro raccoglie alcuni degli schemi presentati dalla sua azienda negli anni e ormai non più disponibili come canovacci prestampati. Gli stili variano molto e spaziano dai disegni astratti a quelli più classici ma si distinguono per la loro originalità e rendono questo libro molto consigliabile a chi apprezza questa tecnica.
Redatto da Elena
Ottimo manuale per chi vuole imparare la tecnica del punto croce con dietro "perfetto" (io preferisco "ordinato"!); non ci sono schemi, ma solo spiegazioni della tecnica con disegni grandi e dettagliati.
Redatto da MariaRosaria
Questo libro, molto didattico, descrive la tecnica esecutiva del blackwork soffermandosi su diversi dettagli. Propone poi una ampia carrellata di disegni per tutti i gusti (fiori, frutti, animali, greche, lettere…) ben schematizzati su quadrettato; in molti casi e’ possibile anche ammirare la foto del ricamo gia’ eseguito a partire dagli schemi proposti.
Redatto da MariaRosaria
La coloratissima reinterpretazione del punto Volterrano curata da Antonietta Monzo della Scuola Ricami e Legami (presso la quale e’ acquistabile il libro). Il libretto e’ in piccolo formato e, dopo una breve introduzione sul recupero di questa tecnica, propone belle fotografie a colori di diversi lavori realizzati: a fronte di ciascuna foto c’e’ un chiaro schema esecutivo su quadrettato. Le ultime pagine contengono brevi cenni tecnici e molte foto di lavori eseguiti a punto Aquileia, al quale si richiamano i riempimenti delle figure del punto Volterrano.
Redatto da MariaRosaria