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Disegnando e ricamando: tante creazioni con l'ago e il filo
Collezione privata Manfredini-Cornali
Massa, maggio 2006

Dal 9 al 14 maggio 2006 si è tenuta a Massa, in Toscana, in provincia di Massa-Carrara, la mostra Disegnando e Ricamando: tante creazioni con l’ago e filo. Tale esposizione è stata fortemente voluta dalla Scuola Media Statale Malaspina, a completamento di un percorso didattico che ha coinvolto i ragazzi della scuola media inferiore e la loro insegnante di educazione tecnica, Prof.ssa Gabriella Giappichini . Sotto la sua guida ragazzi e ragazze hanno appreso a ricamare a punto croce e hanno realizzato in brevissimo tempo i loro primi ricami.

Per tale motivo, nella mia veste di mamma di un’alunna della scuola e di appassionata del punto croce, ho accettato con entusiasmo di esporre i nostri “tesori di famiglia” per condividerli con i ragazzi e i visitatori. La collezione privata Manfredini-Cornali, è attualmente composta da oltre 60 manufatti, la maggior parte dei quali sono disegni originali miei e di mia figlia Sofia, quasi tutti ricamati da me. Per i ricami sono stati usati tessuti tinti a mano di un unico colore o sfumati, fili per ricamo di cotone o lino o seta, anch’essi di un unico colore o sfumati o variegati, nastri di seta e perline, bottoni e fili metallici, piccoli ciondoli e persino piccoli oggetti preziosi, tutti insieme a creare disegni diversi e originali che rendono ogni pezzo unico e irripetibile. I punti di ricamo includono tipiche tecniche italiane e straniere e il punto croce viene esaltato da bande di punto Assisi, ricamo con nastri, tecniche di sfilato e punti antichi quali il punto Sorbello, Montenegrino, Smirne e Rodi e tanti altri ancora. 

Durante la mostra le scolaresche sono venute in biblioteca per guardare, fare domande e vedersi spiegare le tecniche di ricamo a punto croce. Inoltre hanno potuto conoscere e toccare accessori e strumenti da cucito del 1800, a loro totalmente ignoti. Hanno anche appreso che nei ricami antichi erano contenuti elementi simbolici, quali il cane per significare la fedeltà, la luna crescente per la Madonna, l’uva per la religione cristiana, la zucca per la religione celtica, il cuore incoronato per l’amore eterno…. e così via. E’ stato da noi sottolineato come nel ricamo si possano ritrovare tutte le materie di insegnamento scolastico, ognuna con un preciso ruolo, sia per i materiali, che per le tinture, che per gli aspetti geometrici e simmetrici, nonché per i profondi richiami storici e linguistici e familiari. Gli studenti hanno infine seguito le varie tappe di creazione di un modello, dal disegno su carta quadrettata, alla realizzazione dello schema a computer, fino alla fase di ricamo vera e propria.

A quanto mi risulta è la prima volta che una mostra di ricamo si svolge dentro una scuola media inferiore e con un pieno coinvolgimento didattico e operativo dei ragazzi che oltretutto hanno visto esposti anche i loro ricami. Gli studenti hanno apprezzato con tanto affetto il tempo che io e Gabriella abbiamo loro dedicato e hanno scritto frasi deliziose e stupite sul libro degli ospiti. Nel pomeriggio la mostra era prevalentemente frequentata da ospiti adulti, ma non era infrequente vedere tornare alcuni alunni che portavano amici iscritti ad altre scuole.

Mercoledì 10 maggio la mostra è stata onorata dalla presenza del Dr. Elio Michelotti, direttore della rivista Ricamo Italiano, e giovedì 11 da alcune amiche della Associazione Italiana Punto Croce di Baveno. La visita di Paola, Pamela, Nicoletta e Laura è stata indimenticabile………… ci hanno fatto vivere una giornata speciale e ci è sembrato che ci conoscessimo da una vita. A queste splendide socie dell’AIPC, al Direttore Elio Michelotti e a tutti i visitatori, ma soprattutto ai ragazzi della scuola e alla loro grande insegnante Gabriella, va il ringraziamento mio e di mia figlia Sofia, per averci fatto sentire utili e “magiche” con le nostre matite, aghi e fili!

Con simpatia, Giulia Manfredini e Sofia Cornali

Redatto da Giulia