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Ultimo aggiornamento: 15/12/2009
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Home-> Protagoniste-> Cesare Vecellio Ultima modifica: 15/12/2009

Cesare Vecellio

Cesare Vecellio (c. 1521 - 1601) fu un pittore, scrittore ed incisore su legno. Nacque a Pieve di Cadore, nel Bellunese e morì a Venezia. Era cugino di Tiziano Vecellio (Tiziano, c. 1485 - 1576).

Il principale mecenate di Cesare fu il Conte Odorico Piloni, per il quale egli dipinse il taglio 172 libri della biblioteca di famiglia, come era in voga all'epoca.

Oltre ai suoi numerosi dipinti a Belluno e dintorni e in Germania (che qui non vedremo in dettaglio), durante gli ultimi decenni del XVI secolo egli si dedicò alla stampa di xilografie nella sua tipografia a Venezia. Nel 1591 stampò una collezione di quattro libri di schemi di merletti dal titolo "Corona delle nobili et virtuose donne". Il testo venne ampliato in cinque volumi e ripubblicato nel 1596 e nuovamente nel 1601, continuando ad essere ristampato varie volte dopo la sua morte. La raccolta conteneva 450 illustrazioni dettagliate con suggerimenti pratici riguardo alla realizzazione di merletti, con modelli che provenivano da tutta Europa, dalla Turchia e dall'Algeria. Le signore ne utilizzavano i disegni per creare merletti per il loro abbigliamento o per la casa. Nell' opera "Antichi Merletti Italiani" (1913), l'autrice Elisa Ricci parla di Viera Vendramin Nani, consorte del procuratore della Repubblica di Venezia, che poteva permettersi di far disegnare a Tiziano Vecellio le decorazioni piu' perfette, che successivamente, ricamate su tessuto o su rete a Modano, figuravano tra i broccati e i damaschi del suo letto "magnifico come un trono". Due dei libri della collezione di disegni di merletti di Vecellio erano in effetti dedicati a Viera Vendramin Nani, una nobildonna veneziana. Nella sua dedica, Vecellio afferma che nessuno può esserne più degno di colei che conosce "tutti i tipi di punto" e che li insegna alle signore della sua famiglia. Sembra che la collezione fosse molto popolare a Venezia. Per gli storici del merletto e del ricamo, il termine "punto a reticello" appare per la prima volta nella collezione di merletti di Vecellio, anche se sembra intercambiabile con "punto tagliato" e "point couppé" e sembra già essere un nome riconosciuto per il tipo di merletto ad ago a cui si riferisce. (Una traduzione inglese della ristampa in facsimile del 1886 (Pizzi Antichi, Hoepli, Milano) dell'edizione del 1617 intitolata Pattern Book of Renaissance Lace, edizione Dover Publishing (1988), può tuttora essere trovata nel negozi di libri usati su internet, anche se contiene soltanto 112 illustrazioni).

Cesare Vecellio si fece conoscere nel suo periodo anche per due altri libri: De gli habiti antichi et moderni di diverse parti del mondo (1590) e Habiti antichi et moderni di tutto il Mondo (1598), che includeva il lavoro precedente e altro materiale. Oltre che una raccolta di esempi di costumi, questi libri erano una testimonianza storica degli usi e costumi del tempo: Vecellio scrisse il commento a ogni illustrazione, includendo anche informazioni sui tessuti, le pettinature, gli accesssori e altro. Si baso' pesantemente sui diari di viaggio e sui racconti di personaggi del tempo, così come di altri artisti che avevano studiato in Paesi diversi, talvolta incidendo egli stesso i blocchi di stampa per le illustrazioni a partire dai loro lavori, quando possibile indicando l'autore. Più che un riferimento per sarti, i volumi erano destinati a pittori, scultori e disegnatori, come una terza edizione (1664) indica chiaramente nel sottotitolo. Questo stesso volume indica erroneamente che l'artista Tiziano diede aiuto alla realizzazione del libro e che Cesare era suo fratello, causando molta confusione negli storici di epoche successive. Una ristampa francese del 1859-60 utilizzò incisioni su legno derivate dalle xilografie originarie e "migliorò" alcuni costumi. In particolare si può rilevare l'immagine “Donzelle et Fanciulle di Venetia”, dove il testo originale commenta la virtù dell'innocenza della fanciulla con la faccia completamente nascosta, mentre la versione francese mostra la sua faccia maliziosamente sorridente ai lettori, ben visibile dietro un velo. Questa versione può essere scaricata da:
Volume 1
Volume 2

Vecellio morì ultrasettantenne a Venezia, reso famoso in vita dai suoi molti lavori.

Approfondimenti

Il vestito e la sua immagine, Atti del convegno in omaggio a Cesare Vecellio nel quarto centenario della morte (Belluno, 20-22 settembre 2001) a cura di Jeannine Guérin Dalle Mese, Provincia di Belluno Editore 2002. Recensione

Pizzi Antichi nei Disegni di Cesare Vecellio, Sugar Co. Edizioni, 1980

Cesare Vecellio, Tiziana Conte, Provincia di Belluno, 2001

Bibliografia

The Clothing of the Renaissance World, - Margaret F. Rosenthal & Ann Rosalind Jones, 2008.

Old Italian Lace - Elisa Ricci, William Heinemann, 1913.

Pattern Book of Renaissance Lace, Dover Publications, 1988.

Link

Biografia

Un sito dedicato Vecellio e ai suoi lavori (in inglese)

Redatto da Jeanine

Tradotto dall'inglese da Elena