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Il termine
buratto sta ad
indicare una tela rada che veniva usata come setaccio.
L'uso come rete su cui ricamare sembra essere nata in Sicilia e la sua massima
diffusione si ebbe tra il XVI e XVII secolo come testimoniato dalla
pubblicazione del libro di Alessandro Paganino “Il burato, Libro de recami”.
La rete buratto è tessuta con apposito telaio detto a licci
che, con un movimento a pedale provoca una torsione tra due fili dell'ordito ad
ogni passaggio di trama, con la tecnica della garza “a giro inglese semplice”.
Risulta così un ordito doppiato ed intrecciato da una trama a filo semplice.
Viene ancora prodotto in Toscana.
Questa rete fa da supporto per un ricamo eseguito con filo colorato od in tinta, di lino o di seta, riempendo i quadrati con punto rammendo, punto croce, punto scritto o lavorando motivi a giorno. Il buratto veniva ricamato fissandolo su un telaio da ricamo oppure direttamente sul telaio della tessitura portando avanti contemporaneamente la tessitura ed il ricamo.
“Buratti”. Museo Carnico delle Arti e tradizioni popolari”Luigie Michele Gortani”. 2006, Tolmezzo (UD)
Paganino, P. Alex. “Il Burato” (cercare “burato”).
“Disegni per merletti e ricami. Libri di modelli del XVI secolo”. Ristampa anastatica di cinque libri di modelli a cura di Bianca Rosa Bellomo, Nuova S1 (leggi le recensioni)
“La tradizione del buratto all'Antella” Antella, [Bagno a Ripoli] : Vivere l'Antella, 1989. Catalogo della Mostra tenuta a Antella nel 1989. Comitato per le ricerche sulla cultura materiale della Toscana.
“Old Italian lace” di Elisa Ricci, 1913; volume 1 PDF 2 (cercare “Old Italian Lace”).
Immagini di ricami su buratto antichi
Immagine della rete ricamata
Immagine e scheda di un ricamo in seta policroma su buratto del XVII secolo (cercare “buratto”)
Redatto da Giovanna