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Il ricamo canusino e’ un ricamo caratterizzato da un insieme di punti diversi, quali ad esempio punto erba, punto annodato, punti di fondo, punto quadro per gli orli e le rifiniture; i punti vengono lavorati su tessuto in lino a trama evidente e con filato perle’ n° 8 DMC, Anchor oppure il piu’ economico, ma altrettanto valido, Ritorto Fiorentino, con colori di diversa gradazione
Ottimi risultati si ottengono con filato moulinè usato a 1-2 fili a secondo della grossezza del tessuto (nell’ultima esposizione della scuola Reggio Ricama c’erano lavori bellissimi ricamati su lino sottile e con un solo filo di mouline’). Questa soluzione e’ da consigliare soprattutto quando si ricamano i fiori in quanto le numerose tonalita’ del mouline’ permettono moltissime multicolori varianti.
Di seguito illustrero’ alcuni passaggi di base, con la doverosa precisazione, che per imparare tutti i segreti del ricamo canusino, ed acquistare la necessaria manualita’, la partecipazione ad un corso e’ fondamentale; quello che so lo metto volentieri a disposizione di tutte.
Nel lavoro qui presentato ho utilizzato Ritorto Fiorentino colori n° 128, 129, 145 e 146
Una delle caratteristiche del ricamo è la presenza nei disegni di una sorta di bisciolina che percorre il tessuto quasi fosse un nastro. La bisciolina viene ricamata con file parallele di punto erba eseguite con colori in gradazione.
Il punto erba si esegue:
in file parallele, partendo dal centro e, di norma con il colore piu’ chiaro e procedendo verso l’esterno con le gradazioni piu’ scure;
con punti lunghi circa 3-4 mm tornando indietro di circa la meta’;
il filo deve sempre stare sulla sinistra del lavoro mentre l’ago esce verso destra.
Per seguire le curve del disegno bisogna graduare la lunghezza del punto, mentre se vi sono curve a 90 gradi tornare indietro di un solo filo. Quando si lavorano le righe successiva alla prima il lavoro eseguito deve stare sempre sopra, rispetto alla riga in esecuzione



Al termine del lavoro le diverse file di punto erba sembrano amalgamarsi a formare, appunto, un nastro che si snoda sul tessuto.


Il Punto annodato viene utilizzato per contornare le biscioline o altri piccoli particolare del disegno.

Si esegue da sinistra verso destra ed è formato da piccoli nodi affiancati uno all’altro:
si prendono sull’ago due trame del tessuto e si tiene il filo sopra l’ago
si fa ruotare il filo portandolo sotto l’ago tirare l’ago tendendo il filo verso destra.
Eseguire gli altri punti a distanza regolare; per girare il lavoro a 90 gradi e’ sufficiente che nell’ultimo punto prima del giro il filo venga tirato verso la nuova direzione invece che verso destra.
I punti di fondo, quali ad esempio il sabbiolino, il punto principessa o il punto Rodi servono per riempire parti del ricamo piu’ vaste. Il punto sabbiolino si esegue con punti verticali alti 4 trame, distanti tra loro 4 trame ed invertiti nella riga successiva.
Per rifinire/orlare i lavori aricamo Canusino i punti piu’ utilizzati sono il punto smerlo ed il punto quadro; proprio quest’ultimo punto, con le sue varianti, fornisce elementi che, pur nella loro semplicita’ sono molto decorativi.
Nelle immagini sono visibili due di queste varianti, si lavorano sfilando per entrambe -2 +4 -2 +8 -2 +4 -2

Si lavorano 4 punti quadro poi si torna indietro per eseguire due punti in diagonale a formare una sorta di tetto sugli ultimi due punto quadro, riprendere con altri 4 punti quadro; ripetere sull’altro lato sfalsando l’ordine dei punti diagonali.

Lavorare prima le due file di punto quadro su quattro trame poi lavorare sulle otto trame centrali eseguendo un punto quadro doppio. Ripetere due volte questo passaggio ma non usare la scorciatoia di mettere doppio il filo sull’ago perche’ i fili non si devono arrotolare su se stessi ma rimanere uno a fianco dell’altro.
Redatto da Annalisa