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Il
macramè non è una tecnica di ricamo, bensì un tipo di intreccio; tuttavia è
una tecnica che ho proposto ai bambini perché è piuttosto semplice e di
effetto e soprattutto consente di accostarli all'idea di "tessitura"
intesa come insieme di "linee" che messe insieme formano un
"piano" in modo particolarmente efficace, essendo l'intreccio
direttamente gestito da loro e non mediato da uno strumento come ad esempio può
essere il telaio.
Il braccialetto può essere la prima attività di avvicinamento a questa tecnica, e può essere poi fatta seguire da piccole borse, bordi, eccetera.
Il prerequisito principale per questa attività può essere considerato la capacità di allacciarsi le scarpe, ma può essere vero anche il contrario. Ho proposto questa attività in una seconda, motivando la preparazione dei braccialetti con la necessità di fare un regalino alle mamme per la loro festa: a questa età i bambini molto spesso non si allacciano le scarpe per pigrizia, spesso chiedono a qualcun altro di farlo per loro, ma avrebbero tutte le possibilità di farlo da soli senza particolari problemi se solo qualcuno si prendesse la briga di insegnare loro.
Ho quindi mostrato come sarebbero stati i braccialetti finiti, ed i bambini naturalmente hanno apprezzato moltissimo l'idea: ho spiegato chiaramente che chi non sapeva allacciarsi le scarpe da solo avrebbe dovuto "accontentarsi" dei braccialetti meno lavorati. Poiché era la fine della mattinata ho rimandato il lavoro a due giorni dopo… Immaginate già cosa è successo due giorni dopo? Praticamente tutti i bambini, anche i più "resistenti" avevano imparato ad allacciarsi le scarpe da soli e me lo mostravano con particolare fierezza…
Va bene qualsiasi tipo di filo, dal più spesso al più sottile: la tecnica rimane la stessa ma, naturalmente, varia il risultato finale. Con i bambini più piccoli, tuttavia, meglio un filo abbastanza grosso, resistente e scorrevole, come ad esempio può essere lo spago di lino da pacchi o da arrosti.
Per arricchire i braccialetti, inoltre, sono utili perle e perline della grandezza adatta al filato.
Indispensabile un piccolo tombolo o un cuscino ben "pieno" che faccia da base durante la lavorazione, dato che i fili devono essere ben tesi.
Per un braccialetto servono quattro pezzi di filo lunghi circa 50 cm ciascuno, che poi devono essere legati insieme (il nodo deve essere a circa 12 cm dal capo dei fili) e fissati con uno spillone al cuscino.
E' importante spiegare ai bambini che dobbiamo considerare i quattro fili in questo modo: i due centrali (che devono restare fermi) e i due esterni (che "costruiscono" il nodo)

I nodi del macramè sono molti e, una volta iniziato, lascio alla vostra iniziativa cercare alternative. Per iniziare questo però è il nodo base, e anche il più semplice.
Si parte con il filo esterno destro che viene fatto passare sotto la coppia di fili centrali e sopra l'altro filo laterale:





Se risulta difficile, per i bambini, individuare quali sono i fili centrali e quelli laterali si possono usare fili di due colori diversi: se ben scelti, l'effetto finale sarà comunque abbastanza gradevole.
Come in molte altre situazioni, quando i bambini devono ripetere movimenti "copiati" dall'adulto, è bene che li osservino da dietro le spalle o di lato se sono destrimani, da di fronte (come se vedessero in uno specchio) se sono mancini.
I gusti del bambini sono spesso diversi dai nostri e la loro idea di bellezza pure, perciò, soprattutto se dovranno scegliere colori o perline tra molte possibilità, potrebbero proporre accostamenti "improponibili". In genere, se si mostra loro qualcosa di più "bello" (ma non troppo banale) e di più adatto al destinatario del braccialetto accettano. Se invece il braccialetto è per loro avete poche speranze…
Redatto da Elisabetta