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Ultimo aggiornamento: 15/12/2009
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Home-> Arte-> Modi di dire Ultima modifica: 15/06/2009

Modi di dire

In questa pagina sono elencati alcuni modi di dire italiano relativi al ricamo. Sono stati raccolti da Jeanine (che firma questa pagina) con la collaborazione di un gruppo di amiche provenienti da diverse zone di'Italia e che ringraziamo per le informazioni fornite.
Chi conosce altri modi di dire e volesse aggiungere l'informazioni in questa pagina, puo' contattare il webmaster.

' a chini non fai su nù, su primu puntu non e' su sù' (detto sardo)
Per chi non fa il nodo (alla gugliata) il primo punto non è il suo (cioè: il primo punto si disfa), usato sia per il cucito che per il ricamo

'chini fairi e sciusciara, mai faina d'ammancara' (detto sardo)
chi fa e poi disfa (nel senso che sbaglia e deve disfare) ha sempre qualcosa da fare.

Sa soga de su Dimoniu (modo di dire sardo)
Letteralemnte "la gugliata del diavolo", fa riferimento ad una leggenda nella quale il diavolo nella gara di cucito con S. Antonio, per non perdere tempo a infilare l'ago, usava gugliate lunghissime, che poi si ingarbugliavano e così finì che perse la gara.

Chi non ha pazienza con il filo, non ha pazienza col marito

Fare e disfare ...è tutto un lavorare

La gatta infuriata fa i gattini ciechi
Bisogna lavorare con calma e pazienza per evitare un gran pasticcio

Guceda longa, sarta mata (dialetto emiliano)
Gugliata (di filo) lunga, sarta matta

A massara cusi e scusi, a lagnusa un scusi mai (detto siciliano)
La massaia (volenterosa) cuce e scuce, la pigra non scuce mai.

L'ago e la pezzola mantien la famigliola

Un punto dato a tempo ne risparmia cento

Lunga gugliata [di filo] sarta sguaiata, corta cortina maestra sciacquina (detto toscano)
Usato quando si sbaglia nel taglio della lunghezza dei fili

Redatto da Jeanine